La storia di John Gibson. #clubvideogames #clubcultura

Club Theologicum

Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me.Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.

Salmo 23,4

C’era una volta uno sviluppatore di videogiochi che si chiamava John Gibson ed era il presidente, amministratore e fondatore della Tripwire Interactive, azienda che produceva, per l’appunto, videogiochi.

La Tripwire pubblicò giochi che ebbero un discreto successo, principalmente Red Orchestra (sparatutto in prima persona ambientato nei combattimenti bellici tra Russia Sovietica e Germania nazista), Killing Floor (sparatutto cooperativo in cui squadre di giocatori uccidono orde di zombie mostruosi), Maneater (il giocatore impersona uno squalo mangiauomini e scopo del gioco è, pensa un po’, mangiare gli uomini).

Possiamo notare una certa costante in questi giochi, diciamo pure che si tratta di giochi un pò violenti, di quelli che possono far storcere il naso a qualche educatore preoccupato che gli educandi non sappiano…

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